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Dopo il Parco dell' ex Caserma Di Cocco, i pescaresi ritroveranno quest' anno un altro gioiello: l' ex Aurum completamente restaurato e riportato alla sua bellezza originaria. La solenne cerimonia di inaugurazione si svolgerà giovedì 19 luglio 2007 e sarà seguita da tre giorni di eventi e incontri tematici che termineranno domenica 22 luglio.
L’ ex Aurum, si presenta come una costruzione a ferro di cavallo chiusa su una testata rettangolare e deriva dalla giustapposizione di tre interventi distinti: la realizzazione del Kursaal nel 1910 (architetto Liberi), l’ampliamento dell’ Aurum nel 1939 (architetto Michelucci) e la costruzione delle due appendici simmetriche ai lati del Kursaal negli anni ‘50. Fin dalla costruzione del nucleo originario l’edificio si definisce come sistema in grado di dare ordine e qualità urbana ad un’intera area, imponendosi come un elemento fondamentale per il rinnovamento della Pineta e la definizione del suo rapporto con la città.
Nel 1919 con la trasformazione del Kursaal in Distilleria Aurum, da parte dei fratelli Pomilio, inizia la fortuna dell’edificio e dell’ area su cui si erge. All’ inizio degli anni ’70 la fabbrica viene chiusa e nei primi anni ’80 l’ Aurum corre il rischio di essere demolito per lasciare il posto ad insediamenti di edilizia privata assai più remunerativi; solo la sensibilità dei pescaresi, consci del ruolo urbanistico–sociale dell’edificio riesce a sottrarlo a questo destino.
Proprio gli abitanti del quartiere sollecitano l’impegno delle istituzioni a ristrutturare questo "monumento" di Pescara.
La difficoltà nel recupero dell’ Aurum è stata quella di operare senza snaturare i suoi caratteri tipici di edificio singolare e irripetibile. La soluzione che si è deciso di adottare, per restituirlo alla città, è consistita nel lasciare espressi i suoi "problemi" architettonici intervenendo con un progetto di ristrutturazione che ha mantenuto intatte le linee progettuali ereditate. Grazie all'alleanza di due grandi imprese, la Di Vincenzo costruzioni e la Arché, che si sono aggiudicate l'appalto per la riqualificazione della struttura, ma anche grazie alla "maniacale" dedizione con cui l'architetto Sabatino Di Giovanni ed il geometra Domenico Ballone , per conto del Comune, che hanno seguito passo dopo passo l' esecuzione dei lavori, torna a splendere l' ex Aurum.
Raccontare il cantiere dell' ex Aurum vuol dire fare un viaggio nel tempo: perché tutto lì dentro ne racconta la storia e ne rievoca le atmosfere e d' una volta. Un corridoio, una stanza, finanche un infisso, una scala, uno scantinato o un capitello, i vecchi mattoni: tutto è magico in quell' edificio che sembra accoglierti con un caloroso abbraccio. E magiche sono anche le pareti affrescate da artisti del nostro tempo, uno per tutti Pistoletto, testimonianza incancellata e incancellabile della fortunata edizione di "Fuori Uso" del '95. Sono state intitolate sale e spazi interni alla struttura per rendere omaggio all'opera di illustri personaggi locali e non, ma comunque legati alla storia dell'edificio e dell'ambiente circostante, che si sono distinti nel tempo in varie espressioni dell'arte, delle lettere e dell'imprenditoria.
L' elegante e maestoso edificio diventa così un moderno centro culturale, il cui scopo sarà quello di stimolare il pubblico mediante aree equipaggiate con supporti mediatici e tecnologici, spazi didattici e di ricerca, luoghi di aggregazione, ristoro, shopping centre, oltre che locali di rappresentanza per il Comune, sala conferenze, uffici amministrativi e locali di supporto alle esposizioni.
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