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Un
concorso di “poesia dorsale”, che è concetto più difficile da spiegare
che da applicare.
E' un modo di fare poesia davvero originale basata sui "dorsi". Cosa sono?
Scopri come puoi parteciapre anche tu!
Si chiama così l’arte di comporre versi mettendo dei libri uno sopra l’altro in modo che i titoli formino dei versi.
Questo è fare “poesia dorsale”. Si chiama
così perché nasce dai dorsi dei libri, non dai titoli.
La differenza è
solo visiva; infatti l’ ha inventata un graphic designer e fotografo,
Silvano Belloni che non ha avuto l’ispirazione pensandoci su, ma
fissando uno scaffale con dei libri ammucchiati.
Il concorso indetto a Pescara prevede la composizione di un minimo due, massimo dieci versi ispirandosi ai titoli dei 150 libri - i dorsi
appunto - presi dall’elenco scelto dagli organizzatori tra i 200mila
testi presenti nella biblioteca provinciale "Gabriele d’Annunzio" di
Pescara che ha indetto l’iniziativa.
Come partecipare.
Per ogni autore è ammesso un solo
componimento, da spedire, via e-mail, entro il 15 dicembre, a
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
, specificando nell’oggetto
"poesia dorsale".
Per i meno tecnologici va bene anche la posta
tradizionale.
In questo caso la busta andrà indirizzata, sempre alla
biblioteca diretta da Enzo Fimiani, in via del Concilio, 2 - 65121
Pescara.
Ogni titolo può essere utilizzato una volta soltanto.
La
giuria, presieduta dallo stesso Fimiani e dai suoi collaboratori,
premierà i cinque migliori lavori nel corso dell’evento che sarà
organizzato in concomitanza con le festività natalizie.
Per saperne di
più telefonare allo 085. 3724332. (pdo) Info titoli a disposizione; info regolamento
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