Dopo il corso di Biologia in Psico,riflettevo su un aspetto della musica,spinto dalla pluridisciplinarietà,come concetto per l'evoluzione futura.
la mia teoria è questa:
Le note musicali, sono come molecole viste in microscopio;esse manifestano una certa vivacità,altresì si possono si scrivere sul pentagramma,ma alcune sono vive,in continua trasformazione e movimento.
che voglio dire?
Nell'arco della nostra vita, alcuni dischi nell'ascolto,assumono diverse valenze,giacchè l'orecchio scruta e soprattutto si sorprende nell'udire sempre suoni nuovi.
Non penso che sia una prerogativa di tutte le note,ma solo di alcune,le altre hanno un basso potenziale d'azione.
è un discorso che si riallaccia se vogliamo alle note calde e alle note fredde.
Le note hanno varie sfaccettature come un cristallo che riflette la luce.
per l'appunto note molecolari.
salutissimi
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