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questo documento è stato presentato ad un Consiglio di Corso di Laurea dal garante degli studenti (il prof Liborio Stuppia)l'anno scorso.
spero che a qualcuno possa essere utile, questo è il testo:
"Nell’ambito della attività del Garante degli studenti della Facoltà di Psicologia, sono state organizzate negli ultimi mesi, di comune accordo con alcuni dei rappresentanti degli studenti, una serie di assemblee durante le quali raccogliere le segnalazioni da parte della componente studentesca relativamente a comportamenti da parte dei docenti che configurassero in qualche modo una violazione delle norme stabilite dai Consigli di Facoltà e di Corso di Laurea.
Lo scopo principale di questi incontri è stato quello di selezionare tra le numerose istanze presentate dagli studenti quelle effettivamente inquadrabili nel novero delle situazioni per le quali è richiesto l’intervento del Nucleo Garante, e che sono così descritte nella guida dello studente: “Il Nucleo Garanti Studenti tutela gli studenti e i loro diritti. Interviene in situazioni di particolare gravità e delicatezza che abbiano avuto luogo nell’ambito della Facoltà e nei casi di disservizio dell’attività didattica di importanza e frequenza tale da non poter essere adeguatamente risolvibili dai Presidenti di corso di laurea. Il Nucleo Garanti Studenti si pone al di sopra delle parti, garantisce lo studente segnalante da eventuali ritorsioni e, se necessario, ne tutela la privacy. “
E’ stato pertanto più volte chiarito agli studenti come talune situazioni da essi segnalate, quali carenza di aule, eccessiva severità da parte di taluni docenti, disservizi da parte di alcune strutture quali le biblioteche, pur essendo comprensibilmente rilevanti per la popolazione studentesca, non potevano rappresentare motivo di intervento da parte del Nucleo Garante, non configurandosi quali eventi compresi nella tipologia sopra descritta.
Una volta selezionate, pertanto, le situazioni che dopo un attento esame sono state ritenute effettivamente tali da richiedere un intervento da parte del Nucleo Garanti, si è deciso di comune accordo con i rappresentanti degli studenti di riassumere tali problematiche in un documento da inoltrare al Preside di Facoltà e ai Presidenti dei Consigli di Corso di Laurea, per trovare soluzioni adeguate nelle opportune sedi.
In questo contesto, giova però sottolineare come tale documento non voglia e non debba rappresentare un atto di accusa verso il comportamento di specifici docenti, ma al contrario uno strumento di segnalazione di situazioni di non ottemperanza alle indicazioni della facoltà che vengono registrate a carico di diversi corsi, e che sono sicuramente da addebitare alle difficoltà di gestione di corsi di laurea estremamente numerosi, e alla inevitabile carenza di comunicazione tra gli organi consiliari e parte dei docenti, soprattutto quelli non inquadrati nella facoltà.
Sono state individuate 7 principali problematiche riguardo alle quali si ritiene improcrastinabile un intervento della Facoltà e dei Consigli di Corso di Laurea, tali e tanti sono i disagi derivati alla popolazione studentesca da queste situazioni.
1) Organizzazione degli esami:
E’ stato fortemente evidenziato da parte degli studenti il disagio creato dallo svolgimento di alcune prove di esame presso strutture inadatte, per capienza e localizzazione, ad ospitare appelli che vedono iscritti alcune centinaia di studenti. In particolare, è stato segnalato come in diversi casi la sede prescelta per l’esame sia la struttura del CIAPI, che non possiede aule adatte a far sostenere contemporaneamente prove di esame scritte a diverse centinaia di studenti, e risulta anche fortemente carente dal punto di vista della possibilità di comunicare informazioni relative ad eventuali slittamenti di appelli o simili.
La proposta degli studenti a tale riguardo è quella di concentrare quanto più possibile le prove scritte che coinvolgano un numero elevato di studenti presso le aule A e B di Psicologia, e destinare le aule del CIAPI o altre aule di capienza limitata solo allo svolgimento delle prove orali. A tale proposito la segreteria didattica, contattata dal Garante degli studenti, ha richiesto, per poter organizzare nel modo migliore le operazioni di assegnazione delle aule ai diversi esami, un anticipo della data di scadenza della iscrizione agli appelli a 10 giorni prima dell’esame, rispetto ai 5 giorni attuali. Tale modifica permetterebbe di conoscere con sufficiente anticipo il numero di studenti iscritti ad ogni appello e poter assegnare le aule ai vari esami in maniera coerente con le esigenze dervate dal numero degli iscritti e dalla modalità di esame. Interpellati a riguardo, i rappresentanti degli studenti si sono detti favorevoli a un anticicipo a 7 giorni, ritenendo la scadenza di 10 giorni troppo penalizzante, proponendo però nel contempo che la data di inizio delle iscrizioni sia a sua volta anticipata a 30 giorni prima della scadenza.
Un’ulteriore elemento che contribuisce a rendere complesso la organizzazione delle prove d’esame è la presenza di diversi appelli di esame nella stessa giornata, che rende spesso impossibile da un lato alla segreteria didattica il reperimento di aule idoee per ogni prova, e dall’altro agli studenti di organizzarsi un piano di studi che preveda lo svolgimento di esami diversi nella stessa sessione. Per ovviare a questo inconveniente si suggerisce che le date di appello, che i docenti comunicano alla segreteria didattica ad inizio corso specificando tutte le date d’esame per l’anno accedemico, siano rese pubbliche immediatamente, in modo da permettere ai docenti e agli studenti di verificare la presenza di sovrapposizioni di diversi esami nella stessa giornata e provvedere ad una più eqiulibrata distribuzione degli appelli in una sessione.
Sempre riguardo al problema degli esami scritti con molti studenti partecipanti, sarebbe opportuno che, laddove il numero degli iscritti comporti lo svolgimento della prova d’esame in diversi gruppi, i docenti provvedano a formare tali gruppi preventivamente e a comunicare obbligatoriamente l’ orario in cui ogni specifico gruppo deve presentarsi per la prova mediante affissione alle aule e pubblicazione su internet. Questo eviterebbe l’affollamento di studenti in attesa del proprio turno per la prova d’esame rendendo tutte le operazioni d’esame più fluide e veloci.
2) Tempi di correzione degli esami:
Sebbene il Consiglio di Facoltà di Psicologia si sia già espresso in modo preciso a riguardo, individuando in 15 giorni lavorativi il tempo massimo a disposizione del docente per la comunicazione agli studenti dell’esito di un esame scritto, giungono ripetute segnalazioni da parte degli studenti di tempi di attesa più lunghi. Benchè siano ovviamente da considerare casi in cui per cause di forza maggiore il docente viene ad essere impossibilitato a rispettare questi tempi, è bene ricordare all’intero corpo docente l’esistenza di questa norma e invitare fortemente al suo rispetto. I tempi lunghi di attesa dell’esito di un esame, infatti, condizionano fortemente le scelte degli studenti relativamente alla organizzazione degli appelli successivi, in particolare per quanto riguarda gli appelli invernali, dal cui esito dipende la possibilità di ottenere la laurea triennale nella sessione di Febbraio e non perdere un intero anno per la iscrizione alla specialistica.
3) Verbalizzazione degli esami
Anche relativamente al problema della verbalizzazione degli esami, va ricordato come il Consiglio di Facoltà si sia già espresso sull’argomento ribadendo che l’esame, una volta superato, deve essere considerato valido senza limiti di tempo. Se, pertanto, il docente offre la possibilità agli studenti di verbalizzare in giornata o comunque nel corso dello stesso appello, la non verbalizzazione da parte dello studente non è giustificabile, ma laddove la verbalizzazione venga procrastinata a diverse settimane dopo l’appello, va tenuto conto della possibilità che lo studente abbia, nel giorno fissato, altri esami da svolgere. Pertanto, se da un lato occorre ricordare con forza agli studenti che un esame, fin quando non è verbalizzato, non viene ufficialmente inserito nel curriculum dello studente, dall’altro è essenziale ricordare ai docenti che deve essere loro cura conservare i risultati degli esami sostenuti dagli studenti fino a verbalizzazione effettuata, e che non si possono porre limiti temporali alla validità dell’esame sostenuto.
Si invitano in tal senso i docenti a specificare in modo chiaro quali sono le date in cui gli esami sono verbalizzabili, e gli studenti a fare il massimo sforzo per effettuare la verbalizzazione al primo appello utile. In particolare, questa segnalazione deve essere estesa ai casi in cui gli studenti necessitano della verbalizzazione per ottenere esoneri dal pagamento di alcune tasse o conferimento di borse di studio.
Nel caso di verbalizzazione di un gran numero di esami, sarebbe suggeribile provvedere alla divisione degli studenti in diverse fasce orarie, ad esempio in base all’ordine alfabetico, similmente a quanto suggerito per lo svolgimento di esami con numerosi iscritti.
4) Programmi di esame
Tra le segnalazioni più ricorrenti da parte degli studenti, vi è stata quella relativa ad alcuni corsi il cui programma d’esame e libro di testo non solo non sono riportati sulla guida dello studente, ma addirittura non vengono comunicati agli studenti se non nei giorni immediatamente precedenti all’esame. Va ricordato in proposito che uno degli scopi principali della guida della studente è sempre stato quello di permettere a tutti gli studenti di avere chiare indicazioni sui programmi dei corsi e sui libri di testo, e non a caso viene chiesto ai docenti di inserire queste informazioni nella guida prima dell’inizio dei corsi, e non durante o addirittura alla fine.
5) Orari di ricevimento
E’ stata ripetutamente segnalata da parte degli studenti la difficoltà di reperire alcuni docenti e, in particolare, la assenza sulla guida di orari di ricevimento specifici. Si ricorda a tal senso ai docenti che, all’atto della stesura della guida, viene esplicitamente chiesto a ciascun docente di indicare l’orario e la sede del ricevimento, e che, in base alla normativa di ateneo, il docente è tenuto a svolgere il ricevimento degli studenti anche al di fuori del periodo in cui vengono svolti i loro corsi.
6) Assenteismo dei docenti a lezione
Viene frequentemento denunciato, da parte degli studenti, il comportamento di alcuni docenti che non si presentano a lezione senza avvisare della loro assenza. In alcuni recenti casi, addirittura le assenza di alcuni docenti ha praticamente comportato la cancellazione di minicorsi. Per gli studenti, che spesso per recarsi a lezione devono sobbarcarsi di fastidiosi spostamenti tra le varie aule del Campus e del Ciapi, la assenza dei docenti da lezione senza alcuna forma di comunicazione è un comportamento assolutamente censurabile.
7) Rispetto verso gli studenti
In ultimo, ma non per questo meno importante, si vuole richiamare l’attezione della Facoltà e dei Consigli di Corso di Laurea sui troppi episodi di mancanza di rispetto da parte di alcuni docenti nei confronti degli studenti. In particolare, troppo frequentemente si registrano episodi in cui gli studenti vengono apostrofati con epiteti non consoni alla figura di un docente universitario. Tale comportamento è ovviamente da ritenersi inammissibile, ed è estremamente però triste il constatare come in molti casi tali atteggiamenti siano così consueti e ripetuti da non destare più sorpresa nella popolazione studentesca."
Il Garante degli studenti
Prof. L. Stuppia
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