Mi sembra ieri ,
l'università ci aveva appena dato le aule di informatica e la prenotazione online degli esami (prima si andava a bigliettini) , era l'anno accad. 2005/06.
Io entro e Andrea mi si presenta davanti con un sorrisone a chiedermi il libretto.
Io , caso fortuito , lo avevo con me e fui tra i primi ad usare i computer nuovi di zecca.
E' sempre difficile esprimere ciò che si prova in questi momenti....
Pierlu mi unisco alle tue parole.
Quando tutto fila liscio, normale, senza scossoni, spesso sembra noioso e monotono.
Ognuno nel suo silenzio,inseguendo sogni e troppo spesso (io sono la prima) il proprio tornaconto...
Poi, quando ci si sveglia con una notizia simile, si resta col magone nello stomaco per giorni e tutto appare sotto un'altra luce.
Lo conoscevo solo di vista- un "ciao" cordiale quando ci si incrociava per i corridoi- ma mi mancherà non vederlo + prima delle lezioni con la Quiles o di fronte ad un caffè.
Sei nei miei pensieri...