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Bè, in genere lui fa un paio di domande di grammatica, a me chiese un perfetto ed un paradigma, niente di particolarmente difficile, so che ad altri ha chiesto le regole dell'interrogativa diretta, ma che io sappia sempre cose attinenti al passo che ti fa tradurre. Più la traduzione è libera più rischi che per capire se hai capito ti chieda qualcosa. Visto che l'istituzionale lo hanno fatto Soverini e d'Alessandro l'ultima volta non so che dirti, sembra che siano un po' più precisi circa queste cose. Calcola che c'è gente che di grammatica non sapeva nulla e l'esame (solo con lui) l'ha passato con un buon voto.
Dell'approfondimento chiede sempre le solite cose che ha detto a lezione, o su quello che diceva Servio, sul rapporto tra il IV delle Georgiche e il VI e il X delle bucoliche, Orfeo, Gallo, Aristeo insomma, la parte "poetica", oppure sullo stato delle api, sul rapporto tra quello e Roma, insomma la parte più "politica"... ma se hai gli appunti è praticamente tutto lì...
Ad ogni modo ti dà tutto il tempo di riflettere, se non ricordi una cosa e gli chiedi un po' per pensarci non va ad abbassarti il voto pensando che non lo sai, è molto paziente e cerca di aiutare. non suggerisce le risposte, ovvio, però capisce quando sbagli per una confusione stupida e quando invece ti stai arrampicando sugli specchi.
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