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L’iniziativa ha il sostegno di Angelo Fabbrini, accordatore di fama mondiale, che co-finanzia l’evento e ha concesso agli organizzatori uno dei suoi migliori pianoforti. Protagonisti saranno 13 giovani pianisti del “d’Annunzio”, di età compresa tra i 12 e i 25 anni, che sono stati selezionati con apposito bando pubblico indetto ad agosto dall’associazione.
Nella prima sessione di concerti, in programma venerdì dalle 20.30 alle 22.30, si esibiranno Giusy Amore (“Concerto di Varsavia” per pianoforte e orchestra di Richard Addinsell), accompagnata al secondo pianoforte dal professor Lorenzo D’ Emilio, Giorgia Ciulli (“Andante spianato e Grande Polacca Brillante” op. 22 di Fryderyk Chopin), Pierluigi de Aloysio (“Sonata in mi maggiore K 380” di Domenico Scarlatti, “Iberia”, “El Albaicin” e “El Polo” di Isaac Albeniz), Tommaso Dell’Arciprete (“Improvviso” op. 90 n. 4 di Franz Schubert e “Reverie” in fa maggiore di Claude Debussy), Valentina Dell’Arciprete (“Perpetuum mobile” op. 24 di Carl Maria von Weber), Stefania Di Giuseppe (“Ballata in fa maggiore” op. 38 n. 2 e “Vallèe d’Obermann” di Franz Liszt), Nicola Forlano (“Improvviso” op. 142 n. 3) di Franz Schubert.
Nella seconda sessione, prevista sabato alla stessa ora, saliranno sul palco Francesco Giovannangelo (“Ballata n. 2 in si minore”) di Franz Liszt, Emanuele Marletta (“Suite Bergamasque” di Claude Debussy), Leonardo Pierdomenico (“Sonata in do maggiore K 159” e “Sonata in sol maggiore K 486” di Domenico Scarlatti e “Ballata in sol minore” op. 23 n. 1 di Fryderyk Chopin), Simone Rossi (“Sonata in sib maggiore” op. 24 n. 2 di Muzio Clementi), Elvira Benedetta Strizzi (“Rapsodia” op. 79 n. 2 di Johannes Brahms e “Scherzo n. 3” di Fryderyk Chopin), Alessandro Tornincasa (“Andante spianato e Grande Polacca Brillante” in mib maggiore op. 22, “Studio in do maggiore” op. 10 n. 1, “Studio in do diesis maggiore” op. 10 n. 4 e “Studio in do maggiore” op. 10 n. 12).
Completano la manifestazione una conferenza del noto organologo roveretano Marco Tiella su “Il pianoforte: tecnologia e interpretazione”, che si terrà sabato dalle 11 alle 12.30, una mostra sull’evoluzione storica del pianoforte, visitabile in entrambe le giornate dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, e la proiezione di videoclip multimediali realizzati dai ragazzi dell’associazione “Campus”, a corredo dell’esposizione.
A tutti i partecipanti la casa editrice “Consonant Music Press” di Pescara donerà libri e spartiti. Al miglior pianista sarà inoltre assegnata una borsa di studio di 250 euro intitolata a Federico Salcito, padre del presidente dell’associazione, Massimo. «Fino al 12 settembre – spiega Massimo Salcito – eravamo certi di fare la rassegna al Conservatorio, ma a due mesi dalla richiesta inoltrata al direttore non abbiamo avuto risposte. Siamo comunque riusciti a salvare in tempi record la manifestazione grazie alla disponibilità del presidente dell’Iris, Gina Delli Rocili, però resta la delusione per non aver dato al Conservatorio questa occasione di visibilità. Palazzo Mezzopreti è un bel edificio, ma senza i suoi docenti e studenti si riduce ad un mucchio di pietre. Purtroppo non è ancora chiaro a molti che un Conservatorio chiuso alla città non serve a nessuno».
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