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In
esclusiva per l’Abruzzo dal 15 al 17 febbraio la
stagione di prosa del Teatro Marrucino ospiterà “Il compleanno”.E’ la prima opera di Harold Pinter, e lo spettacolo è
l’omaggio di un giovane drammaturgo, Fausto Paravidino, alla scrittura del
premio Nobel. Un teatro d’attori, che trova la misura ai silenzi pieni di
Pinter, alle pause e ai sottotesti della sua “musica da palcoscenico”.
L’ allestimento parte da un ribaltamento generazionale
rispetto all’originale: il perseguitato Stanley è infatti più anziano del suo
persecutore Goldberg.
Due ignoti visitatori piombano a casa di un giovane
misantropo isolato dal mondo e, senza che si chiarisca il motivo del loro
arrivo, gli organizzano una festa di compleanno anche se lui non fa che
ripetere che non è il suo compleanno.
Il testo anticipa gran
parte delle tematiche del drammaturgo inglese: siamo in una stanza tranquilla e
rassicurante, e dall’esterno arrivano le minacce a questa quiete, contaminano
la scena e s’insinuano attraverso fessure invisibili. Viene rovesciato l’ordine
del quotidiano - o forse ripristinato - ed emerge il malessere di tutti i
personaggi, la loro doppia vita, l’instabilità della condizione umana.
A soli 31 anni, Fausto Paravidino ha maturato esperienze come attore,
drammaturgo e regista vincendo numerosi e prestigiosi premi, tra cui il premio
UBU Novità italiana 2002 per Due fratelli.
Ha girato un film, Texas, e scritto
per la radio. In questi giorni è nelle sale cinematografiche con Signorinaeffe. L'incontro con Pinter è
avvenuto quando aveva soltanto quindici anni, proprio attraverso la lettura di Il compleanno.
Ad affiancarlo sulla scena Giuseppe Battiston, uno dei nuovi
volti della cinematografia italiana, noto al grande pubblico per aver
interpretato film di successo come La bestia nel cuore di Cristina
Comencini, Agata e la tempesta e Pane e Tulipani di Silvio Soldini, in questi giorni nelle
sale con Non pensarci di Gianni Zanasi. Significative anche le
esperienze teatrali, nel 1986
ha vinto il premio UBU come miglior attore non protagonista per
Petito Strenge.
Mercoledì 13 febbraio il Teatro Marrucino ha ospitato il
Prof Guido Davico Bonino, docente e studioso di teatro, che ha tenuto un
incontro con il numeroso pubblico intervenuto per presentare una brillante
carrellata sulle tante sfaccettature del programma della stagione di prosa
2007/2008 e, in particolare, e per fornire agli spettatori gli strumenti per
avvicinarsi al testo dell’autore Premio Nobel e all’interpretazione che l’enfant prodige della nuova drammaturgia
italiana Fausto Paravidino ne dà.
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