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A Spoltore reading sulla cultura omosessuale PDF Stampa E-mail
Cristina
Scritto da Cristina   
Venerdì 06 Gennaio 2012 22:31

Il caffè 602 di Spoltore (via mare Adriatico 128) inaugurerà il nuovo anno dando il via ad un progetto culturale, che vedrà coinvolti i molteplici aspetti dell’espressione artistica e del libero dibattito, che dalla storica data del 28 Giugno 1969 hanno marciato accanto alla “Cultura omosessuale” in vista di un suo effettivo riconoscimento. Il primo appuntamento, dedicato a “Oscar Wilde: “io sono l’amore che non osa pronunciare il suo nome” si terrà sabato 14 gennaio 2012 alle ore 20: le voci di Orazio Di vito e Raffaella Cardelli del Teatro dei Guasconi – Pescara,  ci immergeranno nell’Inghilterra vittoriana, tra le pagine di vita di Oscar Wilde e del suo tormentato amore per Bosie Douglas. La musica di Fiorenza Panaccio accompagnerà il racconto.

Dunque narrativa, teatro, arte visiva, saggistica e ancora il cinema e gli altri media, che abbiano affrontato direttamente o indirettamente il tema dell’omosessualità, saranno proposti al pubblico, di serata in serata, di autore in autore, per esaminare le ragioni e gli effetti profondi di quella che non è semplicemente una “questione privata” e sensuale, ma una differente concezione della vita poiché, come Goffredo Parise scrisse, “ciascun uomo è ciò che è la sua sessualità”. E l’opera, l’espressione di qualunque genere, il luogo ideale del confronto.  A tal proposito, Blanchott ne Lo spazio letterario, scrive che “l’opera è opera solo quando diviene l’intimità aperta di qualcuno che la scrive e di qualcun altro che la legge: lo spazio violentemente dispiegato dalla contestazione reciproca del potere di dire  e del potere di intendere”.

Gli incontri a cadenza quindicinale, a cura di Roberta D’Intinosante, raccolti sotto il titolo “ Disapprovare la pioggia… : letteratura, arte e media in marcia con la cultura omosessuale” sorgono dalle volontà congiunte di Simona Francini, titolare del caffè 602, e della curatrice dell’evento, di proporre un luogo di discussione e fermento, alternativo alle sedi deputate per l’impegno sociale e politico a Pescara: l’associazione Jonathan e l’Arcigay Pescara, nostri alleati in questa avventura. Simona Francini ha fortemente voluto questa programmazione, e a quanti avranno voglia di arricchire le serate della loro presenza e delle loro idee: ciascuno, infatti, è invitato a proporre un tema, o un racconto, un saggio, una riflessione, una poesia, o un corto che affronti una tematica omosessuale e che abbia voglia di condividere.

Mi è sempre sembrata un po' inutile la disapprovazione dell'omosessualità. È come disapprovare la pioggia" (Francis Maude)


 

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