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D'Annunzio and Friends, mostra fotografica PDF Stampa E-mail
Cristina
Scritto da Cristina   
Domenica 08 Gennaio 2012 16:58

Aprirá regolarmente i battenti lunedí 9 gennaio presso la casa natale di Gabriele D'Annunzio la mostra fotografica dal titolo ''D'Annunzio and Friends'' realizzata da Alessio Consorte, esperto di scatti glamour ed ideatore di una raccolta di immagini che rievocano la vita, i luoghi e gli amori del Vate attraverso paesaggi e pose accattivanti di modelli e modelle di rara bellezza. Le opere, esposte a beneficio dei visitatori sino al 19 gennaio, rientrano in un progetto editoriale ben piú ampio che si concretizzerá con la realizzazione di un calendario e di un volume illustrato di imminente pubblicazione. Vernissage alle ore 17,30 con interventi dell'Assessore comunale alla cultura Elena Seller e di autorevoli esponenti del mondo letterario e culturale. Ingresso libero.

dalla presentazione di Raffaella Cordisco: D’Annunzio & Friends è un progetto ideato e realizzato da Alessio Consorte, poliedrico e talentuoso creativo nel campo della fotografia, della moda, del cinema, dell’editoria, specializzato in marchi e brevetti. Si tratta di una mostra fotografica in cui l’autore interpreta in maniera audace e inedita alcuni episodi tra i più appassionanti della vita di Gabriele d’Annunzio, passando attraverso le citazioni di celebri opere letterarie o romanze, come nel caso della memorabile ‘A vucchella. La mostra fotografica allestita presso le stanze del museo Casa Natale del Poeta  – iniziativa fortemente voluta da Lucia Arbace Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo, si svolgerà dal 9 al 18 gennaio 2012.

Le fotografie presentate in esclusiva nelle stanze della Casa Museo di Gabriele d’Annunzio non possono essere intese separatamente dalla pratica delle arti visive, in particolare della pittura. Il lavoro fotografico di Alessio Consorte ha esiti considerevoli, paragonabili a quanto c’è di più elegante e pregevole nei dipinti. Le immagini presentate hanno un’autentica energia vitale. L’autore ha un’ammirazione viva nei confronti dell’opera di d’Annunzio, è un contatto intenso con la figura del Vate, un modo per scoprire, ricercare e rendersi consapevoli delle proprie origini, passaggi uniti all’interesse per una vita condotta attraverso l’estetismo. L’unica regola accetta è il bello, solo a seguire c’è la vitalità, la passione primordiale, l’interesse per il nuovo, la conoscenza. Alessio Consorte sembra muoversi da istanze pittoriciste, ponendo la propria ricerca fotografica alla pari delle altre arti visive. Gli scatti fotografici permettono di rivivere il vivace clima culturale che si respira in Abruzzo soprattutto negli anni Ottanta del XIX secolo, un ambiente animato da grandi personaggi, riuniti ogni estate a Francavilla attorno al Cenacolo di artisti: Francesco Paolo Michetti, Matilde Serao, Costantino Barbella, Giulio Aristide Sartorio, Edoardo Scarfoglio, Guido Boggiani, Paolo De Cecco, Antonio De Nino, Pasquale Masciantonio, Francesco Paolo Tosti, Carmelo Errico e naturalmente Gabriele d’Annunzio.

L’autore racconta il sonetto ‘A vucchella, composto nel 1892 da Gabriele d’Annunzio, pubblicato su Il Mattino nel 1903 e musicato nel 1904 da Francesco Paolo Tosti, con un omaggio alla Casa Museo del Poeta. Nel cuore del centro storico della città di Pescara si immagina un giovane d’Annunzio scoprire attraverso il gioco la bellezza femminile di un’affascinante fanciulla mediterranea, come una scultura romana di un giardino. Nonostante la distanza temporale tra la composizione della romanza in lingua napoletana e la musica di Tosti, ‘A vucchellaresta certamente una delle più riuscite collaborazioni tra i due grandi autori. Tutt’oggi l’opera gode di un successo universale, riconosciuto in tutto il mondo anche grazie alla prima interpretazione del grande tenore Enrico Caruso. Il sonetto nasce a seguito dell’esperienza napoletana del Vate, un breve soggiorno che si trasforma in un trasferimento nella città partenopea per circa tre anni. Nell’estate del 1891 d’Annunzio lascia Roma per fuggire dai creditori e per incontrare gli amici Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, redattori del Corriere di Napoli. Gli anni napoletani, oltre a forti stimoli culturali, sono anche anticipatori delle successive esperienze europee del Vate. Incontra George Hérelle, ben introdotto negli ambienti letterari parigini. Scarfoglio e Serao fondano Il Mattino e d’Annunzio è subito convocato nella redazione del giornale, dove si dibatte vivacemente attorno a temi artistici e letterari. Al Caffè Gambrinus il Poeta frequenta il gruppo di Salvatore Di Giacomo, l’amico Scarfoglio, Ferdinando Russo e Vittorio Pica: in questi ambienti, e in una Napoli che lo accoglie calorosamente, d’Annunzio scrive ‘A vucchella, una romanza sul testo di un antico canto popolare abruzzese, probabilmente composta a seguito di una scommessa tra il Poeta e Ferdinando Russo sulla capacità di d’Annunzio di utilizzare versi in dialetto napoletano. E’ trascorso più di un secolo dalla composizione della romanza che ha oltrepassato ogni moda e gusto. ‘A vucchella è interpretata la prima volta da Enrico Caruso, in seguito anche da Roberto Murolo, Placido Domingo, Renata Tebaldi, Luciano Pavarotti, Mario Lanza, José Carreras e Andrea Bocelli.


 

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