Home Giovani & Cultura Teatro “Natale in casa Cupiello”: sul palco i detenuti-attori di Chieti
“Natale in casa Cupiello”: sul palco i detenuti-attori di Chieti PDF Stampa E-mail
Cristina
Scritto da Cristina   
Venerdì 02 Dicembre 2011 12:00

Domani, sabato 3 dicembre, alle 20.30 all’auditorium De Cecco, in conclusione dell’evento Volontariamente ideato e promosso dal Centro Servizi per il Volontariato di Pescara e Comune di Pescara, andrà in scena “Natale in casa Cupiello”, che vedrà sul palco sedici detenuti-attori del carcere di Chieti, che beneficeranno per l’occasione di un permesso premio.

La commedia è probabilmente il capolavoro di Eduardo De Filippo, l’insuperato maestro della commedia napoletana. La regia è a cura di Paola Capone, da tempo impegnata nella realizzazione di opere teatrali in vari istituti di pena, che ha messo in scena una commedia incentrata sul tema della mutabilità del reale e del bisogno di certezze di ognuno.

Il protagonista Luca Cupiello non vuole accorgersi del degrado della sua famiglia, e si rifugia nella ripetitività di gesti che hanno accompagnato la sua infanzia, e che rappresentano la sua certezza. Non è un caso, allora, che la domanda “Ti piace il presepe?” rivolta ossessivamente al figlio rappresenta la speranza remota che tutto rimanga così com’è, quasi una domanda di sicurezza, e che quelle che sono le sue certezze possano permanere nel tempo attraverso i figli.

“L’idea di questo spettacolo – racconta Mauro Moretti, presidente del Csv Pescara – nasce prima dell’estate, quando insieme al mio amico Lorenzo Di Flamminio sono andato a vedere una rappresentazione teatrale di questi detenuti a Chieti. Al termine, siamo rimasti colpiti da una ragazza che, facendo un ringraziamento pubblico, ha detto “nessuno potrà mai cancellare il desiderio di bellezza che c'è dentro di noi”. Una frase che, detta da una detenuta, ci ha veramente impressionati. Da quel momento è nata un’amicizia con loro e, soprattutto, con i vertici della Casa Circondariale di Chieti. Lo straordinario tentativo di valorizzazione dell’umano – conclude Moretti –  rappresenta davvero una costruzione del bene comune, che vogliamo far conoscere a tutti. Un ringraziamento particolare va alla direttrice del carcere, dott.ssa Giuseppina Ruggero, al comandante della Polizia Penitenziaria, al magistrato di sorveglianza Maria Rosaria Parruti, al commissario Valentino Di Bartolomeo, alla regista dott.ssa Paola Capone, alla dott.ssa Annamaria Raciti, funzionario giuridico-pedagogico”.


 

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