L’Università sotto esame: arriva il Progress Test PDF Stampa E-mail
Elena
Scritto da Chiara   
Martedì 02 Febbraio 2010 23:43

IlL’Università sotto esame: arriva il Progress Test ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha deciso di incrementare i finanziamenti alle Università più meritevoli del 20- 25%. Tale merito sarà valutato tenendo conto di diversi criteri, tra cui l’attesissimo "Progress Test". Il ministro somministrerà il test, in maniera obbligatoria, a tutti gli studenti universitari entro luglio, quando si dovrà stilare la nuova graduatoria delle Università più virtuose.
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L’Università sotto esame: arriva il Progress Test

Il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha deciso di incrementare i finanziamenti alle Università più meritevoli del 20- 25%. Tale merito sarà valutato tenendo conto di diversi criteri, tra cui l’attesissimo “Progress Test”. l ministro somministrerà il test, in maniera obbligatoria, a tutti gli studenti universitari entro luglio, quando si dovrà stilare la nuova graduatoria delle Università più virtuose.
Ad occuparsene, probabilmente, sarà il Cineca, l’organizzazione preposta alla stesura dei compiti della maturità. Il Progress Test sarà stilato seguendo il modello delle Facoltà di Medicina, che lo utilizzano già da 15 anni tramite un network internazionale di cui fanno parte 20 Università italiane. Sarà composto da domande di cultura generale e specifica relativa al piano di studi di ciascuna facoltà.

Gli esiti dei test non giudicheranno la preparazione individuale dello studente, bensì la qualità formativa degli atenei. I soli test, però, non possono dare il quadro completo della situazione nella maniera più oggettiva. Si sta discutendo pertanto sugli altri criteri da tenere in considerazione. Un parametro già presente nella valutazione degli anni precedenti è il numero dei laureati, anche se questo, gonfiando i voti agli esami, è facilmente falsificabile. Un indicatore molto criticato è quello del numero delle citazioni scientifiche delle Università sulle riviste più accreditate, che non dice molto sulla preparazione degli studenti. Valutabile potrebbe essere il tempo trascorso dalla laurea al lavoro relativo al corso di studi. È previsto inoltre anche un test per valutare la preparazione dei docenti.
La nuova politica è improntata sulla meritocrazia. In molti però si chiedono se sia giusto concedere finanziamenti alle Università già ad un livello medio-alto e lasciare fuori quelle che ne avrebbero più bisogno. La preparazione degli studenti si deve anche alla disposizione di laboratori, aule attrezzate, progetti, non solo ai professori preparati e competenti.

"Ai posteri l’ardua sentenza" di giudicare se tale proposta risulterà utile o no.

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Ultimo aggiornamento Martedì 02 Febbraio 2010 23:52